Il predecessore più simile al calcio attuale,fu il tsu'chu,un allenamento militare nel quale si doveva calciare una palla,riempita con piume e capelli,tra due canne di bambù.Circa 500 o 600 anni dopo,in Giappone si giocava il kemari,nel quale l'obiettivo dei giocatori,disposti in cerchio,era evitare che la palla toccasse terra.
La patria del calcio moderno fu quindi l'Inghilterra,e in particolare i college britannici.Il calcio nacque infatti come sport d'élite:il football fu inizialmente praticato dai giovani delle scuole più ricche e nelle università.Le classi erano sempre composte da dieci alunni,e a questi si aggiungeva il maestro che giocava sempre insieme a loro:nacque così la consuetudine di giocare in undici.Nel 1848,all'Università di Cambridge,H.de Winton e J.C.Thring,proposero e ottennero di fare una riunione con altri undici rappresentanti delle varie scuole e club inglesi per trovare un punto d'incontro.La riunione durò otto ore e produsse un importante risultato:vennero infatti stilate le prime basilari regole del calcio,dette anche Regole di Cambridge.
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